Come Funziona
COME FUNZIONA.
QUATTRO FASI.
ZERO IMPROVVISAZIONE.
Un incarico ad interim non è una telefonata e un bonifico. È un mandato esecutivo strutturato in quattro fasi, con un contratto chiaro, KPI misurabili e una linea di riporto definita prima del giorno uno.
Fase 1 – Scoping (1-2 settimane)
Tre incontri tra proprietà/board e manager. Condivisione confidenziale di numeri, organigramma, problema da risolvere. Definizione del perimetro: cosa è dentro e cosa è fuori dal mandato. Senza scoping serio si finisce a fare tutto e nulla.
Fase 2 – Mandato (1 settimana)
Contratto firmato. Tre cose dentro: obiettivi misurabili, durata con eventuali milestone, compenso con componente variabile a risultato. Più una clausola di uscita anticipata bilaterale di 30 giorni.
Fase 3 – Esecuzione (6-18 mesi)
I primi 30 giorni sono di business review: ogni manager ad interim serio fa un assessment a 360° prima di toccare qualcosa. Dal giorno 31 si esegue: priorità, riallocazione risorse, decisioni difficili, KPI settimanali.
Fase 4 – Transizione (4-8 settimane)
Documentazione, handover al successore, briefing al board sui rischi residui. L'incarico finisce quando il successore è in grado di tenere il volante, non un giorno prima.
Domande frequenti
Come si nomina un manager ad interim?
Con un contratto di servizi professionali (più frequente) o, per ruoli con potere di firma esteso, con una procura speciale notarile. La nomina viene comunicata internamente all'azienda e, se richiesto, all'esterno (clienti chiave, board, soci).
Quanto dura un incarico ad interim?
Tipicamente 6-18 mesi. Sotto i 6 mesi è più un project management. Oltre i 18 mesi il manager rischia di diventare strutturale, contraddicendo la natura provvisoria del mandato.
Come si struttura il contratto?
Quattro elementi: 1) descrizione del mandato e perimetro di responsabilità, 2) KPI di successo, 3) compenso (retainer o giornaliero + eventuale success fee), 4) clausole di uscita anticipata bilaterali e di confidenzialità.
Qual è la linea di riporto?
Dipende dal ruolo. Un CEO ad interim riporta al CdA o alla proprietà. Un CMO ad interim riporta al CEO. È fondamentale definire la linea di riporto nel contratto: nessun manager ad interim entra senza un committente chiaro.
Come si gestisce il passaggio finale a un manager strutturato?
Il manager ad interim spesso partecipa alla selezione del successore e gestisce un handover di 4-8 settimane: documentazione di processi, presentazione a stakeholder chiave, condivisione di KPI e priorità.
Bastano due righe per capire se è il caso giusto.
Scrivi 4 righe. Settore, fatturato, problema, tempistica. Rispondo personalmente entro 24 ore con un parere onesto: se non è nelle mie corde, te lo dico subito.
